Intervista No.Ta

Intervista No.Ta

A cura di

Ester Coppola

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1) Come nascono i NO.TA? Come viene fuori questa vostra particolare nomenclatura ermetica?

 

I NO.TA nascono da un’esigenza di Tano che, scritte alcune canzoni, vide un potenziale in ciò che creava. Più che altro vide la possibilità col tempo di evolvere in qualcosa di unico, ciò però fattibile solo con l’aiuto di una band. Era il 2011 nascevano i NO.TA per arrangiare quelle canzoni e per realizzare sogni di Rock! Il nome è un dettaglio sul quale non ci soffermammo più di tanto, NO.TA scelto dalla band anagrammando il nome del leader ci andava bene, semplice e conciso.

L’importante era suonare.

 

2) “Fotografie” è il titolo di una vostra canzone. Selfiemania: cosa pensate dei selfie?

 

Fotografie è un brano scritto alla nascita dei Social Network, un brano da ascolto leggero, da ascoltare ad occhi chiusi riconoscendosi nelle situazioni descritte. Descrive le fotografie come strumento di memoria, ricordi belli e ricordi da bruciare. La Selfie-mania è una cosa ben diversa, è semplicemente un autoscatto fatto per mettersi in mostra, comico e spesso grottesco. “Stasera Sushi”: Didascalia di un Selfie che va un casino.. e nella foto non c’è il Sushi!!! Che poi racchiuda intrinseca la voglia di sentirsi protagonisti, Like-dipendenza, e scarsa autostima, noi non l’abbiamo mai detto………..Bene invece gli autoscatti che ci riprendono mentre facciamo qualcosa di figo, o almeno qualcosa!

 

3) “Tentazioni” recita “le mode tornano …”: la lealtà tornerà di moda o non è mai esistita? Se sì, quando?

 

In “Tentazioni” ci facciamo domande, cosa che ci identifica molto rispetto ad altri musicisti che han tutte le risposte, e voglio insegnarle. Se è vero come dicono che le mode tornano, quando ritorna la lealtà? La risposta che ci siamo dati: E’ una legge fisica le mode tornano, sempre peggiori, la vera lealtà è esistita nella vita vera, poi è rimasta incastrata nel cinema, e adesso è un surrogato con zuccherini colorati a guarnire. Ci resta solo quella tra fratelli, spesso…

 

4) La bugia regna sovrana oggigiorno specie nell’informazione. Non molto tempo fa i media ci hanno bombardato con la notizia che l’imperatore nordcoreano, che a detta loro, avrebbe ucciso con un cannone per neutralizzare gli aerei uno dei suoi ministri. Cosa si dovrebbe fare per arginare tale fenomeno?

 

La bugia, fa parte della nostra natura, a volte è solo l’omissione di parte della verità.

Quando si tratta di informazione la realtà non frutta e una notizia è un bene troppo prezioso per non strumentalizzarla e portare avanti interessi economici e di potere, monetizziamo tutto ormai. Nel caso di tali informazioni quindi non si tratta di bugie, è molto più complesso, sono realtà studiate ad hoc per mantenere il nostro comfort, la consapevolezza che va tutto bene, che c’è chi sta peggio e che facciamo bene a combatterlo. La bugia è ciò che raccontiamo a noi stessi quando ci crediamo. I media non sono bugiardi, sono media, sono lecca lecca al lampone fatti senza che sia stato spremuto neanche un lampone! I bugiardi siamo noi, e ci va bene, e ci piace. Servirebbe coraggio, tanto coraggio..

 

5) Descrivete come una qualità intrinseca dell’uomo l’essere bugiardo. Si diverrà sempre più bugiardi?

 

L’essere umano più si impegnerà nell’apparenza più sarà bugiardo. Non c’è niente di più falso di quello che gli occhi vedono. Heisenberg lo spiegava nel Principio di Indeterminazione in formule, noi lo traduciamo in musica stimolando l’ascolto, riposando la vista.

 

6) Chi è più bugiardo, l’uomo o la donna?

 

Siamo tutti uomini nella band come poter rispondere oggettivamente?! Scherzi a parte pensiamo che ogni individuo sia fatto a modo suo, e che ci sia sempre qualcuno che si crede più furbo di un altro.

 

7) Questo menefreghismo globale si annienterà?

 

L’interesse è parte fondamentale della vita di una persona, senza interessi siamo zombie. L’interesse tende a spostarsi su cose, mode sempre più superficiali, a volte innovative e al contempo superficiali. Crediamo che sia per questioni di semplicità, si tende spesso a scegliere interessi più facili, più gestibili, sempre meno si riesce ad andare controcorrente. La corrente ci porta sempre alla ricerca di più comfort e visto che si parla di cosa succederà ci viene difficile allontanarci idealmente da un futuro già descritto in tanti film avveniristici che descrivono proprio questa tendenza. Quindi se per menefreghismo intendete il discostarsi dalle cose importanti.. secondo noi tante speranze di migliorare non ci sono.. di cambiare più che altro.. Lo vediamo nella musica e lo proiettiamo su tutte le altre cose “interessanti”.

 

 

8) Oggi ci si definisce più civili rispetto agli ominidi, ma siamo sempre meno dediti al pensare a preservare il nostro habitat. “Dimentica”, la vostra canzone ce lo ben ricorda. Secondo voi siamo meno civili dei nostri antenati?

 

Come avviene spesso nelle nostre opere, cerchiamo di ridurre concetti e strofe ai minimi termini, così da poter descrivere tanti aspetti in poche parole e non stancare chi ascolta e stimolarlo ad ascoltare più volte per capire bene tutto. Volendo far questo con la definizione di Civiltà, la ridurremmo a uno sola parola che ne porta l’essenza, la pratica e la soluzione: RISPETTO. Crediamo che quando il rispetto sia uno dei principali principi di vita di un individuo egli sia una persona civile. Il Bon Ton è una conseguenza e lo si vede anche in chi non appartiene all’alta società. La mano davanti la bocca a coprire un rutto, la capacità di aiutare il prossimo, non buttare materiale tossico sotto terra o nel mare.. son tutte questioni di rispetto e non hanno età! Rispetto sinonimo di coscienza, duro fardello per molti.

 

9) Cosa si dovrebbe fare in più per l’ambiente, per farci questo benedetto “tiro d’aria pulita”?

 

Farsi una domanda prima di tutto: E’ possibile che nel 2015 l’uomo non abbia inventato un modo di alimentarsi che non siano combustibili fossili? Noi tendiamo a considerare molto buona l’architettura umana e la capacità di sviluppo delle scienze. Siamo fermi al petrolio da più di 5 secoli ma ci sono tecnologie talmente all’avanguardia nel consumo di tutti i giorni che ci fanno pensare che risorse alternative più salutari esistono ma che non le vedremo fino all’esaurirsi di quelle più proficue. Ognuno di noi può scegliere di avere un’etica di consumo raffinata in modo da dare il buon esempio e incidere, seppur in proporzione alla piccolissima dimensione che abbiamo, sulla pulizia dell’aria, della terra, dell’acqua, ecc…

 

10)Il vostro album s’intitola “Siamo Stati Noi”; al giorno d’oggi pochi sono coloro che si assumono le proprie responsabilità. C’è stato qualcuno che vi ha colpito per essersi assunto le proprie responsabilità?

 

Hai colto nel segno ciò che l’album vuole indurre, esame di coscienza e consapevolezza delle proprie responsabilità. Chi ci colpisce sono le persone che incontriamo tutti i giorni, quelle che possiamo toccare, che vivono secondo una certa etica e ci stimolano a fare meglio. Non abbiamo idoli televisivi poiché non siamo in grado di valutarne la sincerità e i moventi delle loro azioni. Le star ci colpiscono solo nell’ambito musicale per le doti artistiche e le imprese in musica.

 

11) A detta vostra la migliore droga è la compagnia, oggi con i social network, secondo voi c’è più solitudine?

 

L’amicizia crediamo sia il bene più prezioso e abbiamo voluto elogiarla con questa canzone, riferendoci alla nostra esperienza diretta con chi ci segue ed è amico di una vita; facile per molti riconoscersi. Con l’avvento dei SN qualcosa è cambiato nella sfera sociale, ci si sente un po’ tutti protagonisti spesso senza meriti “sportivi”, ci si sente spesso in astinenza di attenzioni, ci si mette in vetrina. La possibilità di restare in contatto col mondo intero con estrema semplicità è sicuramente un traguardo importante, il problema però è come noi stessi reagiamo a questi stimoli, poco ci entusiasma davvero, viviamo sempre meno il contatto con la gente, isolati in uno smartphone. Cose che prima ci sembravano impensabili, ora le abbiamo davanti ogni giorno e seppure ci spingiamo sempre oltre, stupirsi ormai è un impresa sempre più ardua. La solitudine arriva da questo: dal togliere tempo alla vita vera, trascurando vere sensazioni, per impegnarsi nella socialità virtuale. Guardare e non toccare, come avviene con la pornografia, provoca insoddisfazione, l’abbiamo letto su un Social!

 

12) In alcune canzoni parlate d’amore e di donne, in particolare di una, la protagonista de “L’amore nascosto” e “Jessica” è la stessa persona? Esiste davvero?

 

“L’amore nascosto” è l’unica canzone dell’album non scritta da Tano .. la scrisse molti anni prima un altro Tano, Tano Senior, Lino Gaetano. Dovremmo chiedere a lui se esiste davvero… Non sono la stessa persona, soprattutto per il fatto che Jessica non è una persona sola, il motivo fu ispirato da una ragazza, testo e significati intrinsechi da un’altra, fu scritta per tutti coloro di cui ci piace circondarci, Jessica è ognuno di loro in cui semplicità, golosità, capacità, felicità, intimità e genuinità non possono mancare.

 

13) Cosa NoTaTe per prima in una donna?

 

Dopo averla passata ai raggi X in una frazione di secondo, apprezzandone qualità fisiche caratteristiche di un esemplare femmina senza esclusioni. (Non credereste al contrario, quindi lo ammettiamo…) Da gruppo NOTIAMO la sensibilità verso le nostre canzoni, quali la colpiscono di più, questo ci dà modo di interpretarla meglio.. gli aspetti che ci colpiscono di più sono descritti in Jessica.

 

14) “Più non vale a niente, più si sente qualcuno” cantate in “Tentazioni”: quanti Dio in terra ci sono?

 

Davvero non capiamo a volte da dove arrivi tanta autostima, noi che ci impegniamo tanto a migliorare e studiare ogni giorno ci sentiamo spesso “ancora non abbastanza”… Sempre più diffuso invece è l’atteggiamento di chi si sente al centro dell’universo, magari per semplice apparenza, o per aver raggiunto traguardi futili. In “Tentazioni” diciamo proprio questo, quanta sopravvalutazione di se stessi c’è in giro tanta è la perplessità che ci provoca. In ogni caso la nostra musica è per tutti ma chi l’ascolta davvero probabilmente l’esame di coscienza se l’è già fatto. Paradossalmente!

 

15) La guerra è….

 

La guerra è bugia, un falso ideale, un mezzo per ottenere qualcosa che si cela spesso dietro a “democratici” intenti. La guerra è la natura umana, la massa fomentata dall’odio persegue interessi inimmaginabili di pochi potenti. La guerra non riusciamo a descriverla, quale interesse può giustificare tanta violenza non lo capiremo mai, noi piccoli uomini. Forse però nella nostra semplicità, anche di ambizioni (vorremmo suonare a vita, né soggiogare uno stato, né appropriarci di fonti combustibili miliardarie), abbiamo la verità, la guerra è una merda!

 

16) Francesco Gaetano quante volte hanno confuso il suo nome con il suo cognome?

 

Sempre amica mia, sempre! Sono convinto che se il nome fosse stato Gaetano e il cognome Francesco (sottolineo per chi ancora avesse dubbi) Mi avrebbero chiamato nella maniera giusta, anche a scuola!

 

17) Progetti futuri.

 

Progetti: tanti live, video clip, nuovi singoli, collaborazioni e tanto lavoro, questo è l’anno di uscita dei NO.TA, il momento in cui dobbiamo spingere di più e farci conoscere! Abbiamo una scaletta molto succosa che non vediamo l’ora di interpretare davanti a chi ancora non ci conosce!

 

18) Sogno nel cassetto.

Questo ci accomuna tutti: suonare auto sostenendoci con la nostra musica. Inseguiamo questo obiettivo.

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