Vittima senza ma e senza se!

Vittima senza ma e senza se!

25 novembre giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. 6 luglio Santa Maria Goretti, protettrice delle vittime di stupro, misericordiosa con il suo aggressore e santa con il suo carnefice.

Oggi come agli inizi del ‘900 le donne, bambine, ragazze vittime di violenza sono innumerevoli.

Leggi per arginare tale evento, in Italia, sono state emanate (vedi stalking) e hanno contribuito senz’altro a prevenire tale fenomeno e a una maggiore presa di coscienza da parte delle donne che se un tempo erano plagiate a tal punto da sentirsi, a volte finanche, colpevoli o, semplicemente, non avevano la forza psicologica tale per cui arrivavano a denunciare il proprio carnefice, i dati I.S.T.A.T. rilevano una maggiore propensione a denunciare gli aggressori e un minor numero di violenze. C’è da osservare che in primo luogo le persone non sono numeri, non siamo tutti uguali, e l’I.S.T.A.T. si basa solo su chi ha la forza fisica e mentale, a volte anche economica, di denunciare.

C’è chi si ostina a dire “denunciate, denunciate! Perché senza denuncia non si può ì far nulla, le autorità non possono fermare tali tizi!”.

Io a tutt’oggi mi continuo a chiedere: perché se si denuncia cosa succede? Se si tratta di una violenza reiterata, in teoria lo Stato dovrebbe difenderti e bloccare l’autore, a seconda della situazione in una maniera piuttosto che un’altra, oppure ci si ritroverà sottoterra comunque e ci sarà il rimpianto per gli altri di non aver agito senza aspettare uno Stato dormiente? Se, invece, si trattasse di una violenza singola? Cosa fa lo Stato? Niente!

I media non avendo nulla su cui catalizzare l’attenzione dei telespettatori, lettori o qual dir si voglia, inventano storie sulla vittima e sul carnefice. Iniziano, o meglio, non smettono nel non aver rispetto alcuno, non hanno rispetto nemmeno dei defunti! Il rispetto non deve mai mancare!

Violenza, per me è anche questa!

Si è vittima non solo se si è sottoterra, è vittima anche chi costretta a sopravvive e a non vivere, dovendo vivere nel ricordo, facendo finta che sia solo un lontano incubo, ma con la paura che un giorno quell’incubo si ri-materializzi.

I carnefici compiono ciò che non dovrebbero nemmeno pensare.

Vittime c’è chi afferma che non siano tali, è quanto più di blasfemo io abbia mai potuto udire. Chi afferma “…se l’è cercata…” e poi c’è chi se la prende addirittura con i musulmani, per non parlare di chi dice che ha rovinato certi bravi ragazzi “…Ha inguaiato i ragazzi…”.

Violenza, per me è anche questa!

C’è, quindi, chi afferma che le donne se la vanno a cercare se sono poco vestite, però se lo sono troppo sono da buttare perché non sono donne o peggio ancora se hanno il burka non sono esseri umani!

Se una donna frequenta più uomini è una mignotta!

Se un uomo frequenta più donne è un grande latin lover!

In Spagna, mi fece osservare la mia professoressa, che i nomi di serpenti e tutto quanto associato ad una concezione negativa è semanticamente di genere femminile! Forse noi donne ce la siamo andata a cercare anche con la lingua spagnola!

Tutto ciò che danno è donna!

Anche se “ di farsi sbattere se ne sbatte”!

Perché poi i danni e i figli li fanno solo le donne sole da sole!

Per antonomasia il sesso debole è quello femminile, secondo parte della dottrina è sempre stato così.

La famiglia sorta come matriarcale, si è evoluta in quella patriarcale per giungere ai pari diritti tra i coniugi.

I tempi son cambiati, ma le violenze restano, viviamo nel XXI secolo, in quel che dovrebbe essere una società civile, regolati da un diritto evoluto e non più un diritto ai primordi.

I carnefici vanno denunciati senza dubbio alcuno e chi “inguaia” le proprie vittime non è di sicuro stato inguaiato è lui che la denuncia se l’è cercata!

Non tutti hanno la forza di denunciare. L’incubo resta e chi si ritrova sottoterra non ritornerà in vita.

 

Se ne ricordino le autorità e i pubblici ufficiali,

se ne ricordino chi afferma che è un lontano incubo, un lontano ricordo.

Se ne ricordino coloro che dicono dimentica,

se ne ricordino loro!

Che la smettessero coloro che fanno i finti moralisti

Chiacchiere da finti altruisti !

Se ne ricordino loro e non solo quelle due volte all’anno.

Se ne ricordino loro quando non c’è un caso che porta sgomento.

Se ne ricordino loro che poi dimenticano e tutto tace

E la legge del più forte a lei soggiace.

Gli ultimi ultimi

E i primi primi.

Chi ti ha generato

è da lui,

da loro,

dalla società

stuprato!

Vittima senza ma e senza se!

 

Ester Coppola

(su www.ildialogo.org)

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