Anche gli elefanti volano 10 (3 febbraio 2017)

Anche gli elefanti volano 10

Le notizie non sono notizie se riguardano la guerra e l’Islam.
Esagerazioni, bugie piccole e grandi, paura a gogò
giornali e giornalisti come elefanti che scaricano escrementi sui cittadini che li mangiano spesso volentieri e sono convinti che sia cioccolata.
Trasmissione condotta da Giovanni Sarubbi e Ester Coppola della redazione del sito www.ildialogo.org.
La trasmissione va in onda su Cosmo Radio Taurasi ogni venerdì dalle ore 20:00 alle ore 21:00.
Trasmissione del 3 febbraio 2017
Argomento della trasmissione:
Le Carceri e l’islam
Dati sulla presenza di musulmani in carcere
Cura spirituale in carcere
politica seguita dal DAP nei confronti dei musulmani
La questione della radicalizzazione
Esperienza della Dozza
Ospite:
Maria Luisa Cavallari NSC Bologna
Canzoni trasmesse:
Dove sei fuggita-Eustachio (Monologo di un matto, 2016)
Cella Numero 37 – Molotov d’Irpinia (Padrone e Sotto, 2016)
One Love-Bob Marley & Wailers (Exodus, 1977)
Se essere musulmano significa essere delinquente allora #ancheglielefantivolano
Per ascoltare la trasmissione clicca sul seguente link

La trasmissione inizia al minuto 32,25 del podcast


Commento alle canzoni  scelte per la trasmissione Anche gli elefanti volano (10)

Dove sei fuggita?

ove c’è guerra c’è chi fugge, è una reazione a catena inevitabile, chi fugge inevitabilmente si ritrova immigrato in un altro Stato e il più delle volte si ritrova ad essere vittima di razzismo solo perché proviene da un altro tipo di società con costumi e usi differenti. Chi si ritrova lontano dal luogo ove ha vissuto, essendo divenuto bersaglio facile e l’anello debole della società, diventa molto spesso schiavo del potente, oltre il danno la beffa!

Cella numero 37

il nascere in determinati luoghi fa generare molto spesso, purtroppo, dei luoghi comuni malevoli, delle etichette da cui è difficile staccarsi: ciò ben rileva la frase con cui si chiude ” “...REATO COMMESSO ESSERE NATO”.

One Love

é una delle canzoni più famose che canta l’amore, quello universale, scritta da Robert Nesta Marley e Peter Tosh, è tratta da Exodus del 1977, album che prende il nome da uno dei libri della Bibbia, i testi di Bob sono imperniati di religione.

A volte i traumi, le sofferenze, la sopraffazione fa scattare quella molla che permette a chi è stata vittima di tutto ciò di reagire, uno degli esempi più autorevoli di tutti i tempi è senz’altro il grande Bob Marley, musicista, pacifista, profeta, l’unico che è riuscito a diffondere un genere musicale e con esso una religione nel mondo.

 

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