Intervista Silvano Staffolani

Intervista Silvano Staffolani

a cura di

Ester Coppola

 

1.Quando nasce Silvano Staffolani artista? Quando nasce il suo amore per la musica?

La parola artista al giorno d’oggi è così facilmente associabile in malo modo al mercato, alle quotazioni in borsa, all’agenzia delle entrate ed alla figura del  critico che certifica e convalida ciò che può o non può essere considerato arte e chi artista…quasi preferirei il termine artigiano dell’arte, dove se vuoi puoi immaginare la passione, l’impegno e la piccola laboriosità nel conseguire qualsiasi risultato. Ti indico comunque una data in cui si può dire ho iniziato questo percorso, 16 ottobre 2012 data di pubblicazione on line del primo brano; la data in cui nasce il mio amore per la musica invece non te la saprei davvero indicare, la musica mi ha sempre appassionato; tutte le stagioni della mia vita hanno una colonna sonora musicale e non può che essere così..

canzone consigliata : “ah Silva’ e famme gira’ “ https://soundcloud.com/silvano-staffolani/silva-famme-gira

 

2.Il suo è folk rock? Quale genere musicale meglio la rappresenta?

Non saprei etichettarmi. Il rock odierno è così pieno di schemi e regole, costruito in studio per perseguire un determinato scopo e non è che in tutto questo io mi ci possa ritrovare. Il folk d’altro canto rappresenta una maggiore libertà di espressione, sia a livello musicale/sonoro che di contenuti. Ritrovo nel folk odierno la stessa genuinità appartenuta in passato proprio al rock, tutto è molto spontaneo e oltremodo ribelle contro qualsiasi ordine precostituito. Ci sono alcuni anziani che suonano folk che hanno un atteggiamento così rock da far sembrare uno scolaretto alle prime armi anche Keith Richards, riesci ad immaginartelo? Vada per il pop-folk, in fin dei conti sono solo canzonette.

canzone consigliata “Formiche”

https://www.youtube.com/watch?v=QG1cV8HPaiQ&index=6&list=PLkYNs87nb7k-vZSEsd1jdvEzc8-iUUDb4

 

3.Perché si riferisce molto spesso a soggetti di natura cattolica? Quanto incide la religione cattolica nei suoi testi?

Vivendo in Italia diventa abbastanza normale ed usuale avere a che fare con la religione cattolica che ovunque e comunque è presente, basta pensare al patrimonio artistico sterminato che appartiene alle chiese ed essendo appassionato d’arte diventa per me un obbligo conoscere anche i soggetti rappresentati ad esempio nelle pale d’altare e non solo gli esecutori materiali dei dipinti, come sottrarsi al confronto con cotanti personaggi? Le religioni andrebbero conosciute e studiate tutte quante, e nell’analizzarle in dettaglio si potrebbe capire cosa unisce o divide le persone che a quelle si rifanno, chi persegue una “fede” e solo a quella risponde accettando i dogmi senza porsi domande non è una persona religiosa, è semplicemente una persona in cerca di scuse e nascondigli. Direi che, come da te notato, questi argomenti nei testi sono abbastanza presenti, magari quali “punti di vista alternativi” per cui più che incidere nei miei testi mi può servire d’ispirazione

canzone consigliata “la festa”

https://www.youtube.com/watch?v=OIjJJxiu5WU&index=1&list=PLkYNs87nb7k-vZSEsd1jdvEzc8-iUUDb4

 

4.Anche il suo sound ha sapore “messale” . Ce lo spieghi.

Ecco, e adesso già mi vedo benedire alla fine di ogni canzone con tanto di “andate in pace”. Sarà che anche una qualsiasi canzone è un po’ la celebrazione ed il ripetersi di un rito con il suo svolgimento fatto di intro, strofe e ritornelli, il paragone dunque regge, però davvero…che brutta immagine! Ci manca solo la processione finale…

canzone consigliata “la madonnetta”

 https://www.youtube.com/watch?v=GNAzmbcSWKA&index=14&list=PLkYNs87nb7k-vZSEsd1jdvEzc8-iUUDb4 

 

5.Come mai la decisione di musicare “La tempesta” di Shakespeare?

Faccio parte di un gruppo teatrale all’interno dell’istituto di riabilitazione “Lega del filo d’oro” e nel corso degli anni ci siamo dedicati con crescente impegno al portare in scena opere teatrali sia originali che tratte da testi esistenti, sempre contenenti canzoni e musica varia. In occasione di un evento che coinvolgeva diverse realtà europee di teatro e disabilità ci siamo trovati a non poter utilizzare musiche coperte da diritto d’autore quindi ho provato a scrivere qualcosa di originale da poter utilizzare ed il risultato è piaciuto agli altri. Ho tradotto ed arrangiato in italiano due testi. Tutta l’opera de “la tempesta” evoca musica nelle parole e nelle descrizioni, non è detto che non vengano fuori altri brani per le prossime rappresentazioni, studiando il testo ci si affeziona ai personaggi e cantarli è quasi riportarli ogni volta in vita.

canzoni consigliate “il canto di Ariel”

https://www.youtube.com/watch?v=bF3t2lUT-iM&list=PLkYNs87nb7k-vZSEsd1jdvEzc8-iUUDb4&index=5

canzone consigliata “calibano la canzone della libertà”

https://www.youtube.com/watch?v=-vPTgqTTE7g&list=PLkYNs87nb7k-vZSEsd1jdvEzc8-iUUDb4&index=4

 

6.Per lei l’amore è matematico?

L’amore matematico…nel caso specifico il testo della canzone parla della pericolosità di considerare l’amore pura matematica secondo cui l’unione genera esclusivamente un “due” non più separabile e per questo motivo tragicamente a volte l’uno (l’uomo) non concepisce che l’altro possa continuare a vivere distante e separato, insomma “due” può e deve continuare a significare uno + uno: non uno tramutato in nessuno.

canzone consigliata “l’amore matematico”

https://www.youtube.com/watch?v=v1PcH2uZZ6s&index=1&list=PLkYNs87nb7k8Wl4geOTLTmU4JLG7ZTCb

 

7.Quanto complicato è oggi fare musica? Ci spieghi le sue difficoltà nell’incisione dei sue album e la conseguente decisione di pubblicazione sul web?

A livello puramente tecnico è molto facile fare musica con i mezzi che la tecnologia oggi mette a disposizione, ci tengo a precisare che i programmi da me usati per le registrazioni e la composizione di alcune basi sono tutti del tipo gratuito o open source liberamente scaricabili da internet, per il resto un semplice pc e strumenti acustici bastano ed avanzano. Mi piace trasmettere l’idea che fare musica possa essere alla portata di tutti, una canzone immaginata può, con pochi e semplici mezzi, trovare la sua forma e venire così ascoltata da chiunque. Il web offre diverse opportunità di condivisione del proprio operato, di scambio e confronto con gli altri; alcuni siti ospitano le produzioni di musicisti di ogni parte del mondo e ciascuno ne è una piccola parte, è una fortuna avere disponibile tutto ciò, neanche lontanamente  immaginabile fino a pochi anni fa, il web è una opportunità da cogliere per chi fa musica.

canzone consigliata “Margot la folle – Duelle Griet”

https://www.youtube.com/watch?v=n3KaVzglWCQ&list=PLkYNs87nb7k-vZSEsd1jdvEzc8-iUUDb4&index=8

 

8.Cosa avrà di diverso il 3° album, perché lo ha definito la continuazione di un percorso?

Già i titoli sono indicativi e danno la risposta : “Cartoline d’autore” – “…di paesi, persone e animali” – “…qualcuna giunta a destino”. Tutti e tre sono differenti capitoli dello stesso libro, con una narrazione continua, potrebbe essere considerato un libro di immagini ed in effetti ogni canzone ha un suo lato “visivo” tanto che sarà facile all’ascolto immaginarsi un luogo con i suoi personaggi. Spesso le figure ritornano, i protagonisti sono gli stessi che si spostano di luogo in luogo, di tempo in tempo ed anche se si ritrovano insieme non avviene mai per molto. Se fai attenzione li risconosci, possono cambiare i nomi ma …rieccoli, sono loro.

canzone consigliata “Sulla Spiaggia”

 

 

9.Nel registrare i 2 album è lei che ha suonato tutti gli strumenti musicali, ma quando ha dei concerti si serve di una band o è uno di quegli artisti che suona contemporaneamente un po’ di tutto?

Non tutte le canzoni sono state riproposte dal vivo: quelle che regolarmente suono vengono arrangiate in maniera diversa a seconda dei musicisti che mi affiancano, personalmente continuo a preferire le sole chitarra acustica e voce, forse il modo più difficile per catturare l’attenzione del pubblico e rendere pienamente una giusta atmosfera della canzone però è anche il più magico.

canzone consigliata “Da quando ti ho dimenticata”

https://www.youtube.com/watch?v=YV7-HUhwiz8&index=16&list=PLkYNs87nb7k-vZSEsd1jdvEzc8-iUUDb4

 

10.Sogno nel cassetto.

A proposito dei sogni, vorrei che le persone riprendessero a sognare, non si può vivere senza, bisogna immaginare, non può più bastare tutto ciò che semplicemente si presenta alla nostra vista, c’è molto di più ed è alla portata di tutti. Che a nessuno sia più permesso di rubare un sogno altrui, che a nessuno sia più impedito di sognare. Eccolo il mio sogno.

canzone consigliata “il guardiano notturno al deposito dei sogni”

https://www.youtube.com/watch?v=CdLjXVq1R5E&index=7&list=PLkYNs87nb7k8Wl4geOTLTmU4JLG7ZTCb

11.Progetti futuri.

C’è una nuova sfida che sta per iniziare ed è lo scrivere qualcosa per una versione teatrale, originale, di un “Orfeo ed Euridice” dove finalmente Euridice si prende la rivincita su Orfeo ed alla fine verrà rivelato l’inganno secondo cui lui non fosse poi questo sommo cantore e poeta…non c’è mai stato niente di vero in tutto ciò: Euridice lo ha sempre superato in bellezza e bravura ed alla fine lui si è voltato solo per la gelosia che da sempre l’ha consumato. Orfeo hai i giorni contati!

canzone consigliata “io rimango qui”

https://soundcloud.com/silvano-staffolani/io-rimango-qui

 

12.Con chi (tra i suoi idoli) prenderebbe un caffè al bar?

Sicuramente con il più grandioso e magico violinista che abbiamo al momento in Italia : Marco Santini, per chi non lo conosce ancora il rimedio è visitare la sua pagina web : http://www.marcosantinimusic.com/  ; visto che di caffé in genere ne prendo due direi che l’altro è con Simone Tempia, il più grande scrittore di racconti da sempre se ne volete la prova contattatelo a [email protected]  avrà pronto uno scritto da inviarvi.

 

Per visitare la pagina dedicata all’artista Silvano Staffolani clicca sull’immagine seguente.

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